Il Grido (s2 Per la mia Dolcezza, Thay s2)

Sep 09, 2013, 07:18 AM

Nel 1893 venne alla luce, quasi come una creatura generata dall’amplesso amoroso tra due amanti, “il grido” del pittore norvegese Edvard Munch, quadro che è considerato una delle opere più importanti del movimento espressionista. Ad un primo impatto sembra che il quadro sia sotto l'influenza di emozioni come la paura, l'angoscia, l'incertezza e la disperazione...

Nel dipinto si vede che il grido di dolore è presente non solo nel personaggio, ma anche nello sfondo che lo avvolge, un grido che mette in evidenza che la vita per chi soffre non è come le altre persone immaginano: anche il paesaggio è “addolorato” e la sua immagine provoca dolore , e forse è a causa di questa peculiare caratteristica dell’opera il fatto che le persone riescano ad identificarsi ed immedesimarsi con il personaggio, sentendone il profondo dolore e piangendo come conseguenza ultima dell’immedesimazione. Tutti gli elementi che compongono il dipinto sono piegati, come se fossero distorti da onde sonore generate dal grido della figura. O sono stati gli elementi stessi ad aver causato il grido?

E non riesco a trovare una spiegazione al fatto che il ponte rimanga dritto, che perduri nell’essere ostico nella sua gelida posizione, che rimanga indifferente come un amore non corrisposto..... non lo so e mi chiedo: perché?